Naspi

PraticheFiscali.it nasce per offrirti la possibilità di poter compilare la tua domanda di Assegno per il nucleo Familiare comodamente da casa e con l‘assistenza di cui hai bisogno. Garantiamo un servizio professionale e assistenza continua anche successivamente alla ricevuta di presentazione della domanda. Di seguito troverai maggiori informazioni sull’ Assegno per il nucleo Familiare

 

DECORRENZA E DURATA

La domanda di indennità di disoccupazione Naspi può essere presentata entro:

  • l’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro la Naspi
  • dal trentottesimo giorno successivo al licenziamento per giusta causa oppure se presentata oltre il trentottesimo giorno successivo al licenziamento, ma entro i termini di legge.
  • La Naspi è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Dal 1° Gennaio 2020 entrano in vigore le nuove somme. Gli importi massimi Naspi 2020 (indennità mensile di disoccupazione) sono pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se la retribuzione è inferiore a un importo di riferimento stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT e reso noto ogni anno dall’INPS con circolare pubblicata sul sito (1.195 euro per il 2017, 1.208,15 euro per il 2018 e 1.221,44 euro per il 2019).

 

L’ importo dell’ indennità Naspi si calcola sugli imponibili previdenziali degli ultimi 4 anni. Il risultato viene diviso per le settimane di contribuzione, ciò che si ottiene viene moltiplicato per 4,33.

In caso di prestazione di lavoro occasionale, l’indennità Naspi è cumulabile totalmente con gli importi solo ed esclusivamente se questi non superino la cifra di 5.000 euro per anno corrente.

L’indennità può essere riscossa sul conto corrente bancario o postale, su libretto postale o tramite bonifico presso ufficio postale

 

SOSPENSIONE E DECADENZA

  • perde lo stato di disoccupazione.
  • inizia un’attività di lavoro subordinato, di durata superiore a sei mesi o a tempo indeterminato
  • non comunica, entro un mese dalla domanda della Naspi il reddito annuo che presume di trarre da uno o più rapporti di lavoro subordinato part-time rimasti in essere all’atto di presentazione della domanda di Naspi conseguente alla cessazione di altro rapporto di lavoro di cui era titolare
  • inizia un’attività lavorativa autonoma o parasubordinata senza comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro un mese dal suo inizio o dalla data di presentazione della domanda se l’attività lavorativa autonoma era preesistente alla domanda medesima
  • raggiunge i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.
    acquisisce il diritto all’assegno ordinario di invalidità e non opta per l’indennità Naspi.
  • nei casi previsti dall’articolo 21, comma 7, decreto legislativo 150 /2015, non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento predisposte dai centri per l’impiego.